Lombardi: "Ci ha colto di sorpresa". "Adesso il Papa farà il monaco"
L’annuncio delle dimissioni da parte di Benedetto XVI “ci ha preso di sorpresa”. Queste le prime parole di padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana della Santa Sede, nel corso di una conferenza stampa. “Il Papa ha deciso di dare il suo annuncio in occasione del concistoro ordinario pubblico per alcune cause di canonizzazione – ha detto padre Lombardi - erano presenti tutti i cardinali che sono a Roma e molti di loro sono rimasti sorpresi dall'annuncio del Papa, quindi Benedetto XVI ha scelto questa occasione significativa nella quale parte del collegio cardinalizio era riunito”.
10 AGO 20

L’annuncio delle dimissioni da parte di Benedetto XVI “ci ha preso di sorpresa”. Queste le prime parole di padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana della Santa Sede, nel corso di una conferenza stampa. “Il Papa ha deciso di dare il suo annuncio in occasione del concistoro ordinario pubblico per alcune cause di canonizzazione – ha detto padre Lombardi - erano presenti tutti i cardinali che sono a Roma e molti di loro sono rimasti sorpresi dall'annuncio del Papa, quindi Benedetto XVI ha scelto questa occasione significativa nella quale parte del collegio cardinalizio era riunito”.
"Tutti sono in grado di leggere le parole del Papa – ha proseguito Lombardi - non mi sembra che ci sia nessun rischio di divisioni o di confusioni". "Dal primo di marzo, dopo le dimissioni del 28 febbraio, inizierà l'iter per l'elezione del nuovo Papa. Non sappiamo ora la data del Conclave, ma ovviamente non ci saranno i novendiali (i 9 giorni di lutto dopo la morte del Pontefice) così nel giro di un paio di settimane, nel mese di marzo, e dunque per Pasqua avremo il nuovo Papa".
Sempre nel corso della conferenza stampa padre Lombardi ha informato i presenti che “dopo le dimissioni Benedetto XVI si trasferirà nel monastero delle suore di clausura sul colle Vaticano appena saranno finiti i lavori di ristrutturazione. “Quando inizia la sede vacante - ha detto padre Lombardi - in un primo momento si trasferirà a Castel Gandolfo quindi, quando saranno finiti i lavori di ristrutturazione, si trasferirà nel monastero delle suore di clausura sul colle vaticano”.
Commentando il gesto del dimissionario Pontefice, padre Lombardi ha inoltre aggiunto che "Personalmente ho accolto l'annuncio delle dimissioni del Papa con una grandissima ammirazione, per il grande coraggio, la libertà di spirito e la grande consapevolezza della responsabilità per il suo ministero". "Benedetto XVI ci ha offerto - ha aggiunto – una grande testimonianza di libertà spirituale, di una grande consapevolezza dei problemi del Governo della Chiesa nel mondo di oggi".
"Tutti sono in grado di leggere le parole del Papa – ha proseguito Lombardi - non mi sembra che ci sia nessun rischio di divisioni o di confusioni". "Dal primo di marzo, dopo le dimissioni del 28 febbraio, inizierà l'iter per l'elezione del nuovo Papa. Non sappiamo ora la data del Conclave, ma ovviamente non ci saranno i novendiali (i 9 giorni di lutto dopo la morte del Pontefice) così nel giro di un paio di settimane, nel mese di marzo, e dunque per Pasqua avremo il nuovo Papa".
Sempre nel corso della conferenza stampa padre Lombardi ha informato i presenti che “dopo le dimissioni Benedetto XVI si trasferirà nel monastero delle suore di clausura sul colle Vaticano appena saranno finiti i lavori di ristrutturazione. “Quando inizia la sede vacante - ha detto padre Lombardi - in un primo momento si trasferirà a Castel Gandolfo quindi, quando saranno finiti i lavori di ristrutturazione, si trasferirà nel monastero delle suore di clausura sul colle vaticano”.
Commentando il gesto del dimissionario Pontefice, padre Lombardi ha inoltre aggiunto che "Personalmente ho accolto l'annuncio delle dimissioni del Papa con una grandissima ammirazione, per il grande coraggio, la libertà di spirito e la grande consapevolezza della responsabilità per il suo ministero". "Benedetto XVI ci ha offerto - ha aggiunto – una grande testimonianza di libertà spirituale, di una grande consapevolezza dei problemi del Governo della Chiesa nel mondo di oggi".